Archivi categoria: trasporto pubblico

Lo stop agli Euro4 non basta, serve più coraggio per una vera mobilità sostenibile

d3000 1109Il WWF di Parma si schiera a favore dello stop alle vetture diesel euro4, deciso dalla Regione Emilia-Romagna per i centri oltre i 30.000 abitanti, che entra in vigore oggi, primo ottobre, anche a Parma.

Numerose prese di posizione di Cittadini e Associazioni, nonché le immancabili, disgustose speculazioni politiche, hanno già sottolineato che un numero consistente di famiglie sarà chiamato a modificare le proprie abitudini. Ovviamente – riconosce il WWF – a questi disagi è necessario dare risposte che attenuino l’impatto del provvedimento, senza però fare passi indietro, sotto forma della solita pioggia di deroghe generalizzate, sulla strada di una transizione ormai ineludibile.

Invitiamo tutti a tenere bene a mente qual è la posta in palio: si stima che quasi mezzo milione di Europei e oltre 80mila Italiani muoiano a causa dell’inquinamento ogni anno, e Parma si trova in una delle zone con la peggiore qualità dell’aria al mondo. Sono numeri degni di una guerra, che continuiamo a combattere con scarso coraggio e armi spuntate. L’abbandono delle auto più inquinanti, in particolare i Diesel, è una misura imprescindibile, e infatti in tutta Europa si susseguono annunci di città o intere nazioni che metteranno al bando i veicoli a gasolio (tutti, inclusi quelli di ultima generazione) entro pochissimi anni. Stesso destino toccherà poi alle auto a benzina, fino ad arrivare, in tempi non troppo lunghi, ad una mobilità libera dai combustibili fossili.

Come WWF Parma siamo perciò favorevoli alla strada intrapresa, e aggiungiamo che si tratta di misure ancora largamente insufficienti. Riteniamo infatti che, a prescindere dal carburante che le muove, sia indispensabile diminuire di molto il numero di vetture private circolanti, dando un fortissimo impulso al trasporto pubblico e incentivando la mobilità pedonale e ciclistica. Su questo ci sembra che, a Parma come altrove, si stia facendo davvero ancora troppo poco. Esortiamo perciò il Comune a dare concretezza alla “rivoluzione copernicana” annunciata dal Sindaco a S. Ilario, ma della quale per ora non si vede traccia, prendendo esempio dalle tante buone pratiche già intraprese in molte parti d’Europa: aumento e miglioramento delle piste ciclabili, aumento delle corse ed elettrificazione del trasporto pubblico, diminuzione dei parcheggi in prossimità del centro, estensione delle aree pedonali.

Crediamo insomma che le strategie sulla mobilità, sia a livello locale che nazionale e sovranazionale, più che discutere di euro4 o euro5, debbano partire dal presupposto che la sola auto veramente ecologica è quella che non circola.

Annunci

il 2017 nel parmense, anno della mobilità INsostenibile

ponte casalmaggiore chiusoLa Settimana Europea della Mobilità si è appena conclusa anche a Parma e vogliamo richiamare l’attenzione sulle numerose “iniziative” per la mobilità IN-sostenibile che mai come quest’anno hanno interessato la nostra provincia. C’è solo l’imbarazzo della scelta, ci limitiamo a sottolineare i casi più eclatanti, molti dei quali sarebbero addirittura comici, se non costituissero una tragica minaccia per il futuro del Territorio”.

Nella Bassa Parmense viaggiano spediti i cantieri del moncone di AUTOSTRADA PONTETARO-TRECASALI, un progetto da oltre mezzo miliardo per 12 chilometri, la cui insensatezza è stata recentemente certificata dallo stesso Ministro Delrio.

Nel contempo un’ampia fetta di territorio è semiparalizzata dalla chiusura, dovuta a decenni di irresponsabile incuria e mancata manutenzione, dei PONTI SUL PO DI CASALMAGGIORE e RAGAZZOLA, per la cui sistemazione non si trovano pochi milioni di Euro.

La FERROVIA PARMA-PIADENA festeggia i cinquant’anni dall’annuncio della sua elettrificazione, mai realizzata. Ai lentissimi e inquinantissimi convogli a gasolio, tanti preferiscono una lunga deviazione in macchina.

La STAZIONE DI VAIO-OSPEDALE  continua ad essere saltata dalla metà dei treni. Per ovviare al problema, non si è trovato di meglio che finanziare un nuovo stralcio della tangenziale di Fidenza. Altro asfalto, altri appalti, altro suolo devastato.

La NUOVA STAZIONE DI PARMA continua ad allagarsi ad ogni acquazzone, a dispetto delle decine di milioni appena spesi per la faraonica e interminabile riqualificazione.

L’interconnessione con l’ALTA VELOCITA’, ad oggi particamente inutilizzata, ha il grave difetto di essere un’opera già pronta e già pagata con fondi pubblici. Meglio avventarsi su nuovi, ricchi bocconi come la TiBre e la rianimazione del già ampiamente defunto aeroporto.

La FERMATA DI CASCINAPIANO, nonostante abbia già mietuto vittime, non è ancora stata messa in sicurezza. E non c’è altro da aggiungere.

La GARA PER IL TRASPORTO PUBBLICO, con appalto da 288 milioni, vede al momento aggiudicazione sospesa e indagini in corso.

Il Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS) del COMUNE DI PARMA, approvato in marzo, non ha nemmeno la modesta ambizione di compensare l’aumento della domanda di trasporto: per il 2025 previsti 1000 spostamenti in automobile in più ogni giorno in una città che potrebbe essere agevolmente percorsa a piedi e in bicicletta.

L’inquinamento da PM10, dopo la fortunosa parentesi del 2016, torna alla sua triste tradizione. La centralina di Parma Montebello ha già raggiunto il limite di 35 sforamenti da inizio anno, tallonata da Parma Cittadella a quota 34. E i riscaldamenti sono ancora spenti.

Si tratta di argomenti sostanzialmente estranei al dibattito pubblico, completamente ignorati nella recente campagna elettorale, e della cui importanza nessuno sembra rendersi conto. Eppure, se vogliamo continuare a muoverci, paradossalmente dovremmo fermarci e riflettere.

Sosta gratis in centro: la nota stonata del Comune di Parma

E’ un’iniziativa di scarso valore, poche centinaia di Euro, ma noi del WWF troviamo comunque deprimente e fuori luogo che il Comune di Parma incentivi la sosta delle auto (clicca per la notizia) in centro dopo settimane di emergenza smog. Se il cuore della nostra città è in affanno, anche in periodo di saldi, lo si deve proprio alla miopia di certe scelte. Anzichè trasferire la ricetta dei centri commerciali (basata sull’ auto) al centro storico, perché non cominciare a rendere più sostenibile lo shopping con misure di incentivazione dell’uso del mezzo pubblico (biglietti gratis a chi fa la spesa, consegne a domicilio, ecc.)?
Dove sono finiti i buoni propositi delle linee d’indirizzo del Piano Urbano della Mobilitá Sostenibile, che parlavano tra l’altro di “Un piano per favorire l’uso dei modi di trasporto a minor impatto ambientale e sociale e che assume come criterio guida l’uso efficiente delle risorse pubbliche?” Ci auguriamo che la redazione del piano (che verrà comunque approvato a un anno dal termine del mandato amministrativo, rischiando perciò di rimanere lettera morta) possa essere davvero l’occasione per coinvolgere tutti i soggetti interessati e disegnare insieme un centro storico piú sostenibile e alla portata di tutti.

Sono ben lontani i tempi in cui lo stesso Comune ingaggiava testimonial del calibro di Toscanini e Maria Luigia per spiegare ai parmigiani che in centro conviene andarci con l’autobus: la pubblicità d’epoca fa parte dell’archivio storico della TEP ed è consultabile all’indirizzo http://www.tep.pr.it/azienda/pubblicita_3/urau_4.aspx
tep toscanini maria luigia
Ci permettiamo di riprodurla nella speranza che qualcuno segua l’autorevole consiglio. E che i nostri amministratori, bacchettati dal Maestro, evitino in futuro note stonate e favoriscano mezzi di trasporto più… verdi.

Immagine tratta dal sito www.tep.pr.it