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Festa delle Oasi sotto la pioggia

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Oasi WWF dei Ghirardi, Parma

 

Domenica 29 maggio.

Le piccoline di casa protestano a gran voce.

“Sono abituate a stare all’aria aperta” spiega un membro dello staff del WWF “ma oggi il tempo non è un granché…”

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Le caprette hanno appena un paio di mesi, sono le ultime arrivate qui all’ Oasi dei Ghirardi, ma sanno già il fatto loro: hanno imparato che, ad una certa ora, si va fuori al pascolo ed appena ci vedono entrare nella stalla cominciano a protestare per il ritardo. Oggi però continua a piovere e le piccoline dovranno accontentarsi delle carezze dei pochi temerari che hanno deciso di sfidare pioggia e cielo grigio per venire, qui a Borgotaro, a visitare la Riserva Naturale dei Ghirardi.

Purtroppo le condizioni meteorologiche hanno scoraggiato molti visitatori ma a metà mattina arriva comunque un gruppetto di persone che non ha voluto rinunciare a festeggiare la Giornata delle Oasi con il WWF.

La mattina  inizia quindi alla scoperta del bosco di querce con la guida GAE, Nadia Piscina, che ci racconta la vita del bosco (e dei suoi abitanti) attraverso i più piccoli dettagli: la struttura di una foglia, le fattezze di un albero, la forma di un’impronta trovata sul terreno ecc…

Stiamo camminando sotto la pioggia, facendo attenzione a dove mettiamo i piedi, quando, all’improvviso, qualcosa cattura la nostra attenzione: non molto lontano da noi c’è una coppia di cinghiali adulti con cuccioli al seguito. Sorpresi per il casuale incontro, quasi tratteniamo il fiato per non far notare la nostra presenza. Restiamo lì ad osservarli finché non si allontanano dalla nostra visuale.

L’escursione prosegue lungo i sentieri erbosi, tra orchidee, felci ecc… ogni tanto ci fermiamo ad osservare qualche impronta impressa sul fango o un insetto particolare. Il tempo vola via ed arriva il momento di rientrare al Centro visite dell’Oasi per un break a base di formaggi, pane fresco e salumi.

Lo sguardo del Border Collie

Nel pomeriggio l’allevatore Roby Mangia ci invita a vedere una dimostrazione di sheepdog.

Perplessità. ” Ok” pensi ” un cane che raduna le pecore… e allora? L’avrò visto almeno una decina di volte nei film…”

Ma Roby sembra così sicuro del fatto suo che alla fine, incuriosito, decidi comunque di andare a vedere.

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Il cane di Roby è un bel border collie. E’ vivace e socievole: corre, gioca, non sta fermo un attimo, si lascia accarezzare più che volentieri. Mette allegria al solo guardarlo.

Ad un certo punto il padrone gli impartisce l’ordine di radunare le pecore ed  in quel momento l’osservatore rimane letteralmente ammaliato dal repentino cambio di atteggiamento del cane, sembra quasi “trasformarsi”: non più docile giocherellone ma temibile predatore. Lo vedi correre veloce verso il gregge e  scattare agilmente sul terreno bagnato.

I suoi movimenti sono agili ed eleganti, lo sguardo sembra quasi ipnotizzare le pecore (e non solo loro!).

Si avvicina al gregge con fare furtivo, si muove tenendo la pancia vicinissima al terreno,  con la parte anteriore del corpo abbassata rispetto a quella posteriore. Quel suo  sguardo fisso sulle pecore è un qualcosa che non si può descrivere a parole.  Difficile non restarne affascinati.

Tutto in lui evoca l’immagine di un predatore che si accinge  attaccare le proprie  prede ma, in questo caso, le pecore non hanno nulla da temere: il border collie infatti non le morde né le aggredisce mai, si limita solo a compiere il proprio lavoro (riportarle nel recinto, radunarle o condurle da un posto ad un altro).

“(Il lavoro che lui fa in pochi minuti) un uomo da solo non riuscirebbe a farlo neanche in mezza giornata!” commenta un membro dello staff.

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Dimostrazione di Sheepdog

Più osservi il border collie in azione più ti viene in mente qualcun altro…quelle movenze, quello sguardo che sembra voler ipnotizzare le pecore…tutto fa  pensare  ad un lupo che accerchia le prede per poi attaccarle.

Così si finisce a parlare proprio di lui, il cattivo per antonomasia, Sua Malvagità il Lupo, per scoprire che in realtà non è poi così cattivo, anzi.

Il povero animale continua ad essere vittima di pregiudizi e luoghi comuni. Nella nostra cultura incarna da sempre  l’idea del male: lo temiamo fin da bambini per via del suo ruolo oscuro in fiabe quali Cappuccetto Rosso, I Tre Capretti ecc… poi diventiamo adulti e leggiamo certi titoli di giornale che non ce lo rendono certo più simpatico.

Tuttavia, nel sentire i discorsi di chi il lupo lo conosce davvero, ci si rende conto di essere effettivamente poco informati.

Ad esempio, lo sapevate che il lupo non attacca l’uomo? E che l’uomo non è affatto una sua potenziale preda?

Chi ha paura del lupo?

Una persona che lavora qui all’Oasi Ghirardi ci racconta di un suo incontro a distanza ravvicinata con un branco: ci parla del comportamento  di questi animali,  del loro sguardo (che affascina e spaventa al tempo stesso),  delle loro abitudini ecc…

Mentre ascolti finisci con l’immedesimarti nel “terribile predatore” e  cominci a vedere le cose dalla sua prospettiva: sei un lupo che vive nel branco e ne rispetta le regole; non hai nessuna voglia di imbatterti in un essere umano e, qualora dovesse succedere, preferiresti comunque scappar via piuttosto che passare all’attacco. No, non ti senti affatto cattivo e minaccioso quanto, piuttosto, “minacciato” (dai bracconieri, dall’uomo in generale, dai falsi miti ecc…).

A fine giornata si rientra in città con le scarpe sporche di fango ed i capelli un po’ bagnati ma con il bel paesaggio dell’Oasi impresso nella mente e la voglia di saperne di più su “nostro frate lupo” (per conoscerlo meglio e smettere, una volta per tutte, di demonizzarlo).

Stefania Bugiada

 

 

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FAME DA LUPI – quattro escursioni conviviali sulle tracce del lupo

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15 MARZO – I appuntamento alla nostra Oasi dei Ghirardi

Le associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF; CAI, ADA, Lipu), con il sostegno dei Parchi del Ducato e il Patrocinio della Provincia di Parma , propongono l’iniziativa “FAME DA LUPI: quattro escursioni conviviali sulle tracce del lupo” .
Appuntamenti che, in luoghi diversi, si chiuderanno in un solo modo: a tavola per degustare prodotti tipici in compagnia di un esperto che, come un narratore, racconterà ai partecipanti quattro temi dominanti legati alla specie. Si apre Domenica 15 marzo, con un’escursione alla Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi e il pranzo presso l’Agriturismo il Cielo di Strela, dove Silvia Guglieri ci parlerà di “Un menù da Carnivoro”.
Escursione gratuita, pranzo 25 euro adulti, 15 euro bambini. Prenotazione obbligatoria.
Ritrovo parcheggio Cavagnari h 8,30, oppure alla Riserva h 10,00.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Legambiente tel 0521.238478 – mail: info@legambienteparma.it

Giornata delle Oasi: la festa della Biodiversità nel nome dell’Amazzonia

Il WWF ha celebrato la scorsa domenica 18 maggio la Giornata delle Oasi, dedicata in particolare all’Amazzonia, Oasi del Mondo.

In tutta Italia i Volontari del WWF hanno accolto migliaia di visitatori, che hanno voluto esplorare questi angoli di territorio che la nostra Associazione, da molti anni, difende strenuamente da speculazioni e degrado.

Anche alla Riserva Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi, WWF Parma ha celebrato la festa nel migliore dei modi, con una giornata ricca di appuntamenti per adulti e bambini.

Continua a leggere il resoconto della giornata

18 Maggio 2014 – Giornata delle Oasi WWF

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Un milione e mezzo di ettari di foresta amazzonica sparisce ogni anno e con lei se ne vanno acqua, cibo, ossigeno, medicinali, energia e difesa dal cambiamento climatico
Missione speciale quest’anno per la Giornata delle Oasi WWF prevista domenica 18 maggio: le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Mondo, la grande foresta Amazzonica  che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta. Da giovedì 1 Maggio e per due settimane (1-18 maggio) sarà possibile salvare dalla deforestazione  un’area chiamata Triangolo Verde con sms o chiamata da fisso al 45505 a supporto della campagna ‘Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo’
La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi partecipa alla Giornata delle Oasi WWF con un ricco programma di eventi presso il Centro Visite di case Pradelle, nel nome di Ermanno Stradelli, uno dei più importanti esploratori dell’Amazzonia, originario di Borgotaro. Uno dei più illuminati etnologi e geografi italiani, che nella seconda metà del 1800 si è spinto con varie spedizioni fino alle cascate di Yuruparí. Nella giornata dedicata dal WWF all’Amazzonia non può mancare uno spazio dedicato alla figura del celebre borgotarese e all’attualità del suo approccio alle scoperte geografiche.
PROGRAMMA della giornata ai Ghirardi
ore 10:00 Inaugurazione del nuovo Percorso Botanico, realizzato dall’Amministrazione Provinciale di Parma, dotato di cartelli bilingui (italiano e inglese) sugli alberi e arbusti dell’Appennino Settentrionale
ore 12:00 Inaugurazione dell’esposizione della collezione di farfalle del Parmense e d’Europa dell’insigne naturalista parmense Angelo De Marchi, donata al WWF Parma dalla famiglia.
ore 12:30 Pic-nic nell’Oasi 
ore 13:30 Laboratorio per bambini: Alla scoperta del mondo delle api* Una chiaccherata sul mondo delle api, come sono fatte le casette di questi insetti e una visita alle arnie per osservare l’attività di questi meravigliosi e sorprendenti animali.
ore 14:30 Ermanno Stradelli, un esploratore borgotarese con i popoli d’Amazonia. Alla scoperta della figura di Ermanno Stradelli, uno dei più importanti esploratori dell’Amazzonia, originario di Borgotaro e precursore della etnografia “dalla parte delle popolazioni native”.
ore 15:30 Escursione guidata nell’Oasi alla scoperta di orchidee, tracce di animali e canti degli uccelli, con guida GAE – WWF.
ore 18:30 esplorazione col cannocchiale del paesaggio dell’Oasi in cerca di daini, caprioli e cinghiali.
Tutte le attività sono gratuite. Durante il pic nic è previsto un rinfresco con cibi dolci e salati a offerta (donazioni liberali per il WWF Parma).
È possibile associarsi al WWF Italia a condizioni speciali.
*I bambini che volessero partecipare alla parte pratica del laboratorio sulle api (visita all’apiario) devono indossare pantaloni lunghi (no leggings o altri indumenti aderenti) e camicia o giacca a maniche lunghe.